Badu ‘e Carros e stasera dibattito a Nuoro

Mattinata al carcere nuorese di via Badu ‘e Carros, dove sono state raccolte 101 firme sulla proposta di legge per la separazione delle carriere dei magistrati.

Domani la #CarovanaXlaGiustizia chiuderà il suo tour nella casa di reclusione di Mamone. “Facendo sottoscrivere la proposta di legge ai detenuti vogliamo dare anche a loro il diritto di poter determinare la vita del Paese”, dichiara Maurizio Turco della Presidenza del Partito Radicale.

Prosegue Irene Testa, membro della Presidenza del Partito Radicale

“nel carcere di Nuoro, Badu ‘e Carros, su 191 agenti di polizia penitenziaria previsti da pianta organica, ne risultano effettivi solo 139; su 6 educatori previsti, 3 in servizio; su 118 posti da capienza regolamentare, i detenuti effettivi sono 156, e bisogna calcolare che 16 celle sono inagibili. Per quanto concerne l’ attività lavorativa: solo 2 detenuti lavorano alle dipendenze di datori di lavoro esterni al carcere, un centinaio quelli che lavorano per l’amministrazione penitenziaria. Anche nei circuiti di alta sicurezza come Nuoro sono più che mai importanti le attività trattamentali. Salutiamo con favore la recente nascita del laboratorio Libero Clic, progetto nato da alcuni detenuti di Alta sicurezza che consente una maggiore crescita formativa e la volontà di riscatto nella legalità dei detenuti stessi”.

Conclude l’avvocato Flavio del Soldato, segretario della Consulta delle Regioni per gli Stati Uniti d’Europa

“un cittadino quando finisce sotto processo, per cose che ha commesso o non ha commesso – non è questo il punto -, ha diritto ad un processo leale, ha diritto di giocare una partita leale. E una partita leale è uno contro uno, accusa contro difesa, difesa contro accusa. Oggi però, in Italia, la partita non è leale, non è corretta, perché il cittadino, invece che giocare uno contro uno, gioca uno contro due. Perché il giudice, che dovrebbe essere imparziale in realtà, facendo la stessa carriera del pubblico ministero, è più amico del pubblico ministero, cioè di una delle due parti. Per cui il Partito Radicale esige che per i cittadini venga giocata una partita leale e una partita leale è soltanto quando si gioca uno contro uno. Su questo fronte di lotta, che vede impegnati insieme Partito Radicale e Unione delle Camere Penali, nessun altro partito italiano è attivo, tranne appunto il Partito Radicale che rischia di non sopravvivere se non riesce a trovare almeno 3000 persone – che non è una cifra astronomica – che vogliano continuare le lotte del Partito di Marco Pannella”.

In serata evento organizzato con la Camera Penale locale, alle 19,00 nell’area prospiciente l’EX.Mè di Nuoro.
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