La Carovana per la Giustizia in Calabria nel deserto dell’informazione

Si è conclusa la conferenza stampa convocata alle 17:30 dal Partito Radicale presso la sala stampa della Camera dei Deputati dal titolo “La Carovana per la Giustizia in Calabria nel deserto dell’ informazione”

avente ad oggetto il Voto di Fiducia sul ddl penale e la Carovana per la Giustizia In merito al primo punto ha dichiarato Rita Bernardini, al 19 giorno di sciopero della fame e alla guida, insieme a Sergio D’Elia, della Carovana per la Giustizia:

“La decisione del Governo di mettere la fiducia sul ddl sulla riforma del processo penale smentisce quanto dichiarato giorni fa dallo stesso Matteo Renzi.  Noi come Partito Radicale è dal novembre dello scorso anno, con la Marcia sull’amnistia, che abbiamo chiesto che la riforma sull’ordinamento penitenziario fosse stralciata dall’intero ddl perché l’intero disegno era ed è troppo divisivo.

La soluzione da noi proposta era quella di dare alla riforma dell’ordinamento penitenziario una corsia preferenziale, e che quindi sia separato dal disegno di legge sul penale. Si tratta di un vero e proprio atto di arroganza del Governo. È risultato nullo anche il mio appello al Ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Tutte le parti interessate, dall’Associazione Nazionale Magistrati all’Unione delle Camere Penali hanno manifestato criticità verso l’intero ddl, ma tutte si sono ritrovate d’accordo nello stralcio dell’ordinamento penitenziario che riporta la pena detentiva ai livelli costituzionali dell’articolo 27. Perché compiere questo atto -ripeto di assoluta arroganza – adesso che mancano pochi mesi alla fine della legislatura? Si sarebbe potuto, invece, portare a casa una cosa buona e condivisa. Chiedo al Governo e al Ministro di non dare questo schiaffo ai cittadini, e lo dico con lo spirito della nonviolenza che mi vede al diciannovesimo giorno di sciopero della fame”.

Dall’8 giugno il Partito Radicale sta portando avanti l’iniziativa della Carovana per la Giustizia, insieme all’Unione delle Camere Penali Italiane.

Gli obiettivi della Carovana, che ora si trova in Calabria e vi rimarrà fino al 17 giugno, sono quattro: raccolta firme sulla proposta di legge delle Camere Penali per la separazione delle carriere, 3000 iscritti al Partito Radicale entro il 31 dicembre 2017 per continuare le lotte di Marco Pannella, amnistia e indulto come riforme obbligate per l’immediato rientro dello Stato nella legalità costituzionale italiana ed europea, premessa indispensabile per una Giustizia giusta, superamento di trattamenti crudeli e anacronistici come il regime del 41 bis e il sistema dell’ergastolo, a partire da quello ostativo. Alla guida della Carovana per la Giustizia ci sono gli esponenti del Partito Radicale Rita Bernardini e Sergio D’Elia. Ad oggi sono state raccolte 1300 sottoscrizione sulla separazione delle carriere e 20 iscrizioni al Partito Radicale.

Sergio d’Elia, Segretario di Nessuno Tocchi Caino

“i detenuti stanno dando un grosso contributo sull’obiettivo della proposta di legge sulla separazione delle carriere tra pm e giudici, il che significa che vogliono essere liberi, liberi di partecipare pur in cella alla vita politica democratica del Paese” Concludono gli esponenti del Partito Radicale, Maurizio Turco ed Elisabetta Zamparutti: “Sulle iniziative di massimo rilievo del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito e della Lista Marco Pannella, condotte in continuità con le battaglie e le lotte di Marco Pannella, c’è un assoluto disinteresse da parte della stampa.

Per questo abbiamo inviato a tutti i direttori di testata della Rai e della carta stampata una lettera per chiedere di non censurare le nostre iniziative. Ecco un estratto: “Non siamo tanto o solo a chiederti di rispettare gli obblighi di legge (n.177 del 2005) in materia di obiettività, completezza e pluralismo dell’informazione che riteniamo disattesi da tempo, ma a richiamare il dovere deontologico del giornalista, tanto più se – come in questo caso – del servizio pubblico radiotelevisivo, di assicurare una conoscenza completa di iniziative nonviolente in corso sul tema della riforma della giustizia. Iniziative che coinvolgono tante persone in tutta Italia, non solo appartenenti alla sfera radicale”.

Precedente Bernardini, fiducia sarebbe atto di arroganza. Appello ad Orlando Successivo Casa circondariale di Palmi 141 firme per la separazione delle carriere